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Porta Pontecorvo: l'antica porta sud della città e ingresso della storica contrada Antenore.

 

La porta prende il nome dall'adiacente ponte Pontecorvo, antico manufatto romano a 3 arcate del 120-130 d.C. che venne successivamente ampliato, rispettando tuttavia l'antica struttura degli archi ad ampia volta.
Era denominato Pons Curvus per la sua accentuata curva, necessaria perché non fosse invaso dall'acqua del canale, ma il popolino aveva storpiato il nome latino, prima in corbo poi in corvo, invece che curvo.

Porta Pontecorvo è la meglio conservata delle antiche porte.

Era detta anche Liviana in onore di Bartolomeo d'Alviano, progettista delle vicine mura, o anche Legnaro o di Piove perché si apre sulla strada che conduce a questi importanti centri della parte meridionale della provincia.

Qui, secondo la leggenda, fu arrestata Santa Giustina, poi martirizzata in Prato della Valle. Si narra che quando i legionari romani la fermarono, all'ingresso della città, e la riconobbero come cristiana, le venne chiesto di abiurare la sua fede. Per tutta risposta Giustina si inginocchiò e iniziò a pregare. Come le sue ginocchia incontrarono la pietra questa si fece soffice e vi rimasero le sue impronte. Un'edicola ricorda ancora l'evento.

In piazza Pontecorvo, l'ingresso ai Giardini Treves, bellissimo esempio padovano di "giardino all'inglese", realizzati su progetto di Jappelli.

Fonte: Padova NET

(Dopo i riduttori di carreggiata verso la Basilica del Santo, di fronte a Vicolo Santonini, prima del ponte Pontecorvo)